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Scherma Integrata

Le “competizioni integrate” riuniscono atleti provenienti da diverse parti d’Europa, permettendo così agli atleti normodotati di sedersi su una sedia a rotelle e di gareggiare con gli atleti disabili in un contesto di agonismo, passione, uguaglianza e condivisione, facendo dello sport un mezzo d’integrazione e coesione. La scherma integrata mira a demolire le barriere culturali che circondano lo sport praticato dai disabili. L’intento principale non è la solidarietà in sé, ma piuttosto la condivisione della difficoltà di essere su una sedia a rotelle integrando, almeno nello sport, due realtà spesso considerate troppo diverse, come lo sport per disabili e per normodotati.

In una competizione di scherma integrata, infatti, non vengono valutate le abilità dei singoli partecipanti, ma piuttosto quelle del team. Ogni squadra è composta sia da atleti disabili che normodotati, che gareggeranno tutti in carrozzina in un torneo amichevole, conviviale, ma con un forte spirito competitivo, mettendo in contatto giovani disabili, beneficiari del progetto, con giovani normodotati attraverso la condivisione di attività sportive, ricreative e di svago al fine di incoraggiare le relazioni e l’integrazione tra pari. Obiettivo finale di un torneo di scherma integrata è quindi di colmare il divario e creare un ponte tra due mondi, spesso considerati divisi e separati, dando una caratteristica innovativa ad una competizione di scherma.

A questo proposito il progetto prevede l’acquisto di 10 carrozzine sportive e di materiale tecnico-sportivo utile a fini del corretto svolgimento del torneo, nonché del finanziamento di tutte le esigenze dei partecipanti, come alloggio, pasti, trasporti locali durante l’intera durata dell’evento.